NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE IL FRONTE NAZIONALE CONTRO LE MODIFICHE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Fronte Nazionale:                                                                                           NO alla riforma costituzionale!”Il Fronte Nazionale è contro le modifiche che limitano i margini di libertà del nostro popolo.
E siccome questa riforma limita i margini di libertà del nostro popolo, sia perchè diventa più difficile fare i referendum abrogativi, sia perchè diventa più difficile fare le leggi di iniziativa popolare, sia perchè diventano più discrezionali i margini di autonomia sui territori, tanto più che con l’abolizione delle province che rappresentano le piccole realtà locali (territorio, scuole, agricoltura etc etc) le regioni acquisteranno maggiori poteri con enormi danni per i cittadini.
Se caratterizziamo la lotta, non per la lotta a Renzi, ma per i contenuti di tutela della difesa dei margini già ristretti di libertà del popolo italiano garantiti da questa costituzione, noi siamo contro questa forma di modifica. A noi non interessa tutelare la vecchia costituzione, che nelle parti più importanti non è mai stata realizzata: l’Italia dovrebbe essere una Repubblica fondata sul lavoro mentre è fondata sulla disoccupazione, il riconoscimenti dei partiti, il riconoscimento dei sindacati sono tutte norme inattuate della costituzione compresa la più importante di tutte che dice che l’Italia non può cedere, margini di sovranità propria per legge costituzionale.
Il trattato di Mastricth dove abbiamo ceduto con la creazione dell’euro la nostra sovranità monetaria è anticostituzionale. I termini della costituzione positivi non sono mai stati attuati, quindi noi non difendiamo questa costituzione ma siamo contro una riforma che fa diminuire i margini di libertà del nostro popolo”        
Fronte Nazionale Uff.

GENOVA: INCONTRO PUBBLICO DEL FRONTE NAZIONALE LIGURIA

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Sabato 19 novembre presso l’hotel rex di genova si è svolto l’incontro pubblico organizzato dal fronte nazionale liguria contro la riforma costituzionale  voluta dal governo renzi  insieme al Segretario Regionale del Fronte Lorenzo GRAGLIA in liguria e al comitato per il no al referendum capitanato da Roberto PECCHIOLI a partecipato il Presidente del Fronte Nazionale Adriano TILGHER per ribadire anche dalla liguria il fermo no del fronte a questa riforma costituzionale ribadendo che noi non difendiamo la costituzione in quanto tale ma l’italia e gli Italiani dallo scempio di governi non eletti da nessuno che anche tramite la riforma della costituzione vogliono svendere questo paese che è il più bello del mondo nelle mani di pochi costringendo gli italiani ad abbandonare questo paese per questo e altro il nostro invito per domenica 4 dicembre 2016 e recarsi alle urne e sommergere con una valanga di no questo governo

L.GRAGLIA SEGRETARIO REGIONALE LIGURIA FRONTE NAZIONALE

ROMA: UN FRONTE PER IL NO

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Un  fronte per il No:
Quanti di voi sa cosa effettivamente cambia con il Si al senato?
Attualmente sappiamo che si  semplifica e si risparmia –Bugia-
Ecco cosa invece  succede. Come saprete il senato sarà formato e  rappresentato dalle regioni e da sindaci. E un po contorto ma proverò a spiegarlo.

Facciamo un esempio:
Le votazioni politiche la destra o il movimentato 5 stelle vincono avranno la maggioranza parlamentare. Voi direte, bene il governo avrà la possibilità di gestire il paese senza intoppi. Ora scatta la paraculata di Renzi  e la banda del buco. Come di regola ci sono anche le votazione locali cioè le comunali e le regionali, In questo caso la sinistra avrà il 60 ,70/100 del senato .

Come? Ora ci provo.                                                                                Abbiamo 20 regioni   piu i sindaci delle città.che rappresentano  il senato.
e allora? Faccio un esempio. Le votazioni governative vince il patito X 60 a 40 ,il partito X va al governo con la maggioranza.  non potrà mai avere il controllo  del paese  perché ?
Le votazione locali  come sappiamo  la sinistra in questo caso con il iPD e forte e  governa in 15 regioni  in più in  molte città.tutto questo in numeri di percentualita’ avrà il 60/70 percento .
Quindi se il parlamento con maggioranza X  proverà a fare una legge quando passerà al senato il governo sarà costretto a subire il ricatto.inoltre se il partito X vince sia alla camera  e  quelle locali avremmo un uomo solo al comando senza opposizione.
Renzi e tutto il suo clan  di anti italiani, intellettuali, banche, confindustria e altre organizzazioni di potere avranno il controllo economico, militare e sociale. E  tutto ciò che la  classe operaia a lottato per i propri  diritti. Democraticamente conquistati non avrà più valore.      E per questo noi popolo dobbiamo votare No

G.GALLO FRONTE NAZIONALE LAZIO

FRONTE LOMBARDIA, NELLE PIAZZE PER IL NO

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

A pochi giorni dalla chiusura della campagna referendaria anche il Fonte Lombardia scende nuovamente nelle piazze per urlare il nostro no alla definitiva abrogazione della Sovranità Nazionale…

Nella giornata di ieri 3 Gazebo informativi nei comuni di Muggiò, Nova Milanese e Cinisello.

FRONTE NAZIONALE LOMBARDIA

FRONTE CAMPANIA – IL 4 DICEMBRE IO VOTO NO

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE! Con questa scritta militanti e simpatizzanti del Fronte Nazionale Campania hanno voluto ribadire la loro contrarietà alla riforma nazionale voluta dal Governo Renzi. La nostra azione rientra nella campagna di sensibilazione e di informazione che il nostro movimento ha iniziato in Campania nel mese di maggio, così come hanno fatto le varie segreterie del Fronte Nazionale sparse sul territorio nazionale. Vogliamo mettere a conoscenza l’opinione pubblica dell’ennesima vigliaccata di un Governo di “NON ELETTI” che sta facendo solo danni al popolo italiano, con questa riforma poi finirà di renderci schiavi privandoci ancor di più della nostra libertà, il portavoce del Comitato Campano per il NO del Fronte Nazionale.

V. STRAVOLO FRONTE NAZIONALE CAMPANIA

 

IL FRONTE DEL NO REFERENDUM PER LA COSTITUZIONALE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Ma perché devo accettare un referendum proposto da una persona non eletto dal popolo ?
Il pericolo viene da coloro che voteranno SI solo  per   ideologia politica e partitica.
Il pericolo del SI di una nuova costituzione
porterebbe a un parlamento europeo non eletto da nessuno fatta da burocrati del cazzo.a gestire l economia italiana e la perdita totale della nostra sovranità.
Perché’?
In pochi hanno parlato  che il parlamento Europeo potrà attuare LE  LORO LEGGI NEL TERRITORIO NAZIONALE
Entrerà di prepotenza non PIÙ con  emendamenti come prevede ora, ma bensì come ho detto “con LEGGI”
Senza nostra approvazione.
QUESTO E UN ALTRO MOTIVO PER VOTARE    “NO”.

G.CASTELLI SEGRETARIO REGIONALE FRONTE NAZIONALE UMBRIA

NAPOLI: INSIEME TRA LA GENTE PER DIRE “NO” ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

E piazza Cavour il luogo scelto dal Fronte Nazionale Napoli, che unitamente a Italia Victrix e al Movimento Sociale Popolare, hanno allestito un gazebo per dire NO alla riforma costituzionale con tanto di striscione.

Nella mattinata del 5 novembre, le tre forze politiche, hanno incontrato ed informato la cittadinanza sulle ragioni del NO al referendum del 4 dicembre.

Distribuiti più di 1000 volantini ai cittadini che incuriositi dalla presenza sia del Fronte Nazionale che degli altri due movimenti politici, si sono fermati a parlare con i militanti presenti in loco, che oltre avere spiegato come detto le ragione del NO alla riforma costituzionale, che bisogna andare a votare, ma soprattutto votare per il NO al referendum.

FRONTE NAZIONALE NAPOLI

UMBERTIDE GAZEBO INFORMATIVO: Comitato per il NO alla riforma Costituzionale del Fronte Nazionale locale.

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

“Il Fronte Nazionale Sez. di Umbertide in piazza questa mattina insieme tra la gente.

L’incontro informativo si è svolto In via Stella con il gazebo del comitato per il NO alla riforma Costituzionale. Con la presenza del leader Umbro del Fronte Nazionale Giuseppe Castelli e della seg. della sezione di Umbertide Gloria Volti. Noi del Fronte Nazionale dice Gloria Volpi seg. della sezione cittadina, siamo contro le modifiche che limita i margini della libertà di ogni cittadino, per questo motivo il Fronte Nazionale e tornato nuovamente in piazza, dove hanno spiegato ai cittadini che chiedevano delucidazioni del perché votare no. Il Fronte Nazionale ha spiegato i sei punti il motivo del NO, ma soprattutto convince la gente ad andare a votare il 4 dicembre. Anche oggi conclude la Volpi, sono stati distribuiti volantini informativi, copie del mensile di informazione del partito e fatta qualche tessera di adesione.

Il Fronte Nazionale proseguirà nella sua informazione fra 15 giorni a Città di Castello.

G. VOLPI SEG.SEZ. di UMBERTIDE FRONTE NAZIONALE

IL FRONTE NAZIONALE SEZ. DI PERUGIA DICE “NO” ALLA SVOLTA AURORITARIA DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE

 UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Si intensifica l’attività del Fronte Nazionale in Umbria. Questa volta e la Sezione di Perugia a scendere in piazza Sabato 1 ottobre, presso il mercato settimanale di Pian di Massiano con un gazebo informativo per il NO alla Riforma Costituzionale. Presenti tra gli altri,  il leader Umbro Giuseppe CASTELLI ed il seg. della sez. di Assisi Roberto PIEROTTI oltre a militanti della Sezione Perugina del Fronte.

“Abbiamo distribuito centinaia di volantini, ha detto Castelli, molti dei quali voluti dai Cittadini stessi, con riassunti i sei punti principali del NO alla Riforma, numerose le richieste di delucidazioni sui temi proposti, da molti ritenute convincenti al punto da spingere tante persone ad aderire al Fronte Nazionale.

In particolare, prosegue il Segretario Umbro, tanta Gente ha voluto chiarimenti e pareri sulla svolta autoritaria che questa presunta riforma porta con se, anche in considerazione dell’approvazione da parte del parlamento della nuova legge elettorale (italicum).

Svolta autoritaria paventata anche nel recente confronto televisivo tra il Premier Matteo Renzi e il Giurista ed ex Presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelskynel quale il Giurista contestava a Renzi il pericolo di dittatura Oligarchica poiché, tra le altrecose, con questa Riforma le regole dell’opposizione verranno di fatto scritte dal partito al governo.

Anche noi del Fronte Nazionale siamo preoccupati, dice ancora il Segretario Regionale, per questa eventualità più che concreta e cerchiamo per quanto ci è possibile di “aprire gli occhi” delle Persone, di spiegare con coerenza e dovizia di particolari i motivi delle nostre motivazioni a supporto del NO e nel contempo vogliamo far conoscere alla Cittadinanza anche il nostro Partito fuori dagli schemi della Politica tradizionale, il cui unico interesse sono i Cittadini e NON gli “intrighi di palazzo”, siamo infatti fermamente convinti che sia possibile fare politica in modo ONESTO tra la Gente per la Gente.

L’attività del Fronte Nazionale Umbria proseguirà anche nelle prossime settimane, in particolare a Umbertide e Città di Castello, ed in altre località dell’Umbria fino alla tornata elettorale del 4 dicembre.

G. CASTELLI SEG. REGIONALE FRONTE NAZIONALE UMBRIA

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“FA TAPPA AD ASSISI IL GAZEBO INFORMATIVO DEL FRONTE NAZIONALE” IN SEI PUNTI I MOTIVI DEL “NO” ALLA RIFORMA COSITUAZIONALE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Dopo la scorsa settimana Bastia Umbra, il Comitato per il NO alla Riforma Costituzionale del FRONTE NAZIONALE è approdato ad Assisi e precisamente a  Santa Maria degli Angeli. L’iniziativa organizzata dalla sezione Assisana del FRONTE NAZIONALE si è svolta nella mattinata di domenica 18 settembre ed ha visto presenti tra gli altri, il segretario Regionale Giuseppe Castelli, Roberto Pierotti segretario della sezione di Assisi, Massimo Morelli segretario della sezione di Bastia Umbria e militanti della sezione Assisana.

“I motivi che ci hanno spinto al NO alla riforma costituzionale sono molteplici, e per brevità possono essere riassunti in sei punti principali” a commentato Pierotti segretario di Assisi.

Primo, il Senato come previsto dalla riforma diventa una sorta di “dopolavoro”di Sindaci e Consiglieri regionali, una specie di part-time che in sostanza avrebbe pesanti ripercussioni sulla loro attività lavorativa, che come tutti sappiamo necessita di impegno costante e presenza, in particolar modo per i Sindaci, che si ritroverebbero diversi giorni alla settimana a Roma, inoltre si crea il “mostro” giuridico di sindaci e consiglieri regionali con immunità parlamentare accanto a loro colleghi privi di tale immunità.

Secondo, i Costi della Politica NON subiscono nessuna sostanziale riduzione che sarebbe si e nodi qualche decina di milioni all’anno, in quanto la struttura e i costi di mantenimento del Senato rimangono sostanzialmente invariati, se si volevaveramente ridurre in maniera consistente i costi della politica sarebbe bastato o ridurre del 10% gli stipendi e le indennità dei parlamentari o ridurre il numero degli stessi, senza bisogno di stravolgere la Costituzione.

Terzonessun superamento del bicameralismoma anzi lo rende più confuso creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo senato, inoltre si crea ulteriore confusione in quanto le regioni a statuto speciale sono di fatto escluse da questa riforma.

Quarto, i cittadini saranno ancora di più esclusi dalla vita politica in quanto triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare, NON si voterà più né per eleggere i Senatori e né per le Province.

QuintoNON si semplifica un bel niente, ma ad esempio il nuovo art.70 moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi, creando solo ulteriore confusione.

Sesto, grazie alla nuova legge elettorale (italicum) già approvata espropria di fatto la sovranità al popolo e la consegna ad una minoranza di parlamentari che oltre a farsi le leggi da soli,  potranno eleggere in autonomia sia il Presidente della Repubblica che i Giudici della Corte Costituzionale, creando di fatto un Regime Autoritario.

Conclude Pierotti, “a noi non interessa tutelare la vecchia Costituzione, che nelle parti più importanti non è mai stata realizzata, come ad esempio quando dice che l’Italia è una Repubblica fondato sul lavoro, o peggio ancora quando dice che l’Italia NON può cedere margini di sovranità cosa avvenuta con l’Euro, ma siamo conto una riforma che fa diminuire i margini di libertà del nostro popolo”.

R. PIEROTTI SEG.SEZ. di ASSISI FRONTE NAZIONALE