SEMPRE PIU’ ITALIANI RICORRONO AL DEBITO

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Sempre più gli italiani ricorrono al debito per vivere o assicurarsi beni di primaria o secondaria necessità.
Trattasi di un abile trucco liberista, l’ennesimo, per ridurre in povertà le persone approfittando contemporaneamente di ingenuità e speranze, spesso vane, nel futuro.
Il principio è lo stesso, a livello nazionale , del debito pubblico; si crea debito maggiore per sanare un debito minore precedente ed il gioco è fatto. Intere nazioni con i suoi popoli non più padroni della propria moneta vittime di un gioco aberrante che scientificamente crea povertà e, quindi, incapacità di reazione.

da Firenze: P.L. Pozzi Coordinatore Provinciale del

NO SERVITORI DELL’EUROPA SI PADRONI DELLA NOSTRA NAZIONE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

ROMA: Oggi si festeggia l’Europa e starci.
Ci costa 5,5 milardi all anno. Dal 2009 abbiamo versato 111
Ricevendone 73.
Inoltre la svendita delle nostre principali  materie prime acciaio, agroalimentare,industrie tessili.ecc.
Arricchendo cinesi, americani, francesi, tedeschi e paesi dell’est.

Oltre alle cooperative rosse e papato
E soprattutto  un cambio generazionale e culturale.
Portando l italiano a essere schiavo e suddito di un liberismo corporativo delle multinazionali e bancario.
Io non vedo e non mi sento di festeggiare questa unione europea.

da Roma: G. Gallo

SCRITTA SUI MURI DI LOCRI: INTERVENTO DEL FRONTE NAZIONALE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

E si indigna l’Italia intera, o meglio i ben pensanti, per una scritta comparsa su un muro di  Locri che evidentemente ha colto nel segno. S’indigna per quel -meno sbirri e più lavoro-
Noi non ci indigniamo perché pensiamo sia lecito chiedere più lavoro in una Regione ed per una popolazione che lavoro non ha.
E quando leggiamo che finanche il Corrierone dedica la sua prima pagina alla frase scritta su quel muro di Locri riteniamo che essa  ha dato tanto ma tanto fastidio.
Ma come al solito gli sciocchi scribacchini di regime tentano di distorcerne il significato reale.
In questa Italia democratica, nata dalla Resistenza, è finanche offensivo, per le Istituzioni, chiedere quello che dovrebbe essere un diritto per tutti i cittadini.
Ancora una volta si gioca sporco per scaricare tutte le responsabilità della miseria che c’è in Calabria sulla malavita organizzata.
Ancora una volta i calabresi abboccheranno a questa messinscena.
Ma se è colpa della ‘ndrangheta che fa fuggire le imprese dalla Calabria, per come dicono le Istituzioni, non sarebbe ora di chiedersi cosa fa lo Stato per contrastarla e sconfiggerla?
Ed allora è chiaro che questo è solo un alibi …il solito stantio alibi che ci propinano da 70 anni a questa parte .
Se lo Stato è forte, per come dicono i politici quando vengono a fare passarella ,… dove sono i risultati?

da Cosenza Marcello Morrone del

IL FRONTE NAZIONALE E’ STANCO DELLO SPOSTAMENTO DI PROBLEMATICHE NELLE PERIFERIE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

La fermezza del Sindaco Nardella, i suoi “niet” (legittimi peraltro) alla lotta alla ludopatia, alle sale VLT e scommesse, fa “emigrare” i malati del gioco d’azzardo a Scandicci. A quanto ci risulta, nessun provvedimento è stato preso o previsto dalla politica locale. Ricordiamo che, il gioco d’azzardo, oltre che al problema della ludopatia, è potenzialmente foriero di usura ed associazioni malavitose/mafiose. Scandicci, già sommersa da altri tipi di problemi, non miri a diventare la Las Vegas di Firenze. Non miri a diventare, nel nome del facile guadagno di pochi, terreno di illegalità e di strozzinaggio. Il Fronte Nazionale è stanco dello spostamento di problematiche nelle periferie. Rispetto al problema della moschea, sulla quale ci esprimeremo nei prossimi giorni, dopo il Consiglio Comunale, chiediamo alla politica locale, di alzare il livello di attenzione sul fenomeno, pronti a redigere norme e regole stringenti, nel momento in cui si avvertano la nascita o crescita di potenziali problemi sociali.
Fronte Nazionale Scandicci

CANALE DI SICILIA: ANCHE OGGI SALVATAGGI A CIRCA 20 MIGLIA MARINE DALLE COSTE LIBICHE

comunicato stampa del Fronte Nazionale Firenze

Anche oggi, salvati in mare nel “canale di Sicilia”, che l’immaginario dei media colloca a circa 20 miglia marine dalle coste libiche (Fonte Tg24), salvati altri 1.500 migranti, in arrivo sulle nostre coste. Mentre tra i già accolti ed ospitati si  protesta per la mancanza del wi.fi o sulla qualità del vitto, continua, la tratta di esseri umani. Le ricollocazioni sono fallite. La politica, incapace di sbattere i pugni sul tavolo e ristabilire gli equilibri, completamente succube ad una unione europea, a cui dobbiamo pagar tributo, ma non ricevere nessun beneficio o quantomeno equità. Un Paese in ginocchio, continua ad accogliere incondizionatamente e senza nessun aiuto tutti quelli che scappano, ma pochissimi, dalla guerra. Il 2017 è previsto come l’anno record delle immigrazioni (circa 250.000 persone), che si andranno a sommare con quelli già insediati sui territori, legalmente od illegalmente. I rimpatri sono quasi impossibili, causa sistema legislativo farraginoso e le solite lungaggini burocratiche. Senza contare la mancanza di accordi bilaterali, che impediscono “de facto” il rimpatrio di indesiderati e delinquenti. Le uniche soluzioni a brevissimo termine, per evitare altri disagi sociali e costi aggiuntivi agli italiani, sono l’intensificarsi di accordi con le varie anime libiche e l’immediata attivazione massiccia delle ricollocazioni europee. Tutte le altre soluzioni sono solo slogan e demagogia.

Fronte Nazionale Firenze

 

IL FRONTE NAZIONALE DI ASSISI SULLA SITUAZIONE DELLO STABILIMENTO COLUSSI

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

IL FRONTE NAZIONALE DI ASSISI SULLA SITUAZIONE DELLO STABILIMENTO COLUSSI


Questa mattina il Segretario di Assisi del Fronte Nazionale Roberto Pierotti e Massimo Morelli Segretario provinciale UGL Umbria Agroalimentare hanno tenuto un incontro per parlare della delicata situazione dello stabilimento Colussi di Petrignano di Assisi.
Questo incontro non avviene a caso ma anche in relazione alla strana “dimenticanza” dell’amministrazione Comunale che non ha invitato UGL Agroalimentare all’incontro tenutosi nei giorni scorsi con tutte le altre sigle sindacali, evidentemente anche in questa situazione che dovrebbe consigliare di mettere da parte vecchie e stereotipate ideologie, per il bene supremo dei lavoratori e delle loro famiglie, qualcuno nella maggioranza guarda ancora al passato. Da questo incontro è venuto fuori un quadro estremamente preoccupante, poiché la situazione come tutti sappiamo è estremamente delicata, la paventata delocalizzazione della linea di produzione delle fette biscottate e del conseguente esubero di circa 70 operai dallo stabilimento di Petrignano, è solamente l’ultimo tassello di una politica produttiva quantomeno aleatoria da parte dell’azienda e non bastano di certo a rassicurare i lavoratori le promesse di “produzioni alternative” tutte da definire. D’altro canto anche il “caso Colussi” va ad inserirsi in un quadro Regionale e Nazionale già deteriorato per colpa di politiche suicide, che in questi ultimi anni hanno privilegiato il liberismo economico e quello finanziario fine a se stesso, piuttosto che incentivare e privilegiare politiche del lavoro e della produzione di beni reali.
L’Umbria non fa eccezione purtroppo, anzi in questi ultimi anni è stata la regione in Italia ad avere perso più PIL  ( -8.3 % nel 2016 – dati Eurostat ) e francamente le battute di qualche esponente politico del PD su economisti in erba non solo ci paiono fuori luogo ma anche di cattivo gusto ed ai 70 lavoratori della Colussi e alle loro famiglie, interessate dal provvedimento in questione,  non fanno certo ridere.

Per quanto in suo potere il  Fronte Nazionale di Assisi farà il possibile e l’impossibile per aiutare prima di tutto le famiglie e i lavoratori colpiti dalle scelte liberiste della Colussi ed invita l’amministrazione Comunale di Assisi e la sua maggioranza a fare altrettanto anche in considerazione del fatto che dovrebbero avere l’incondizionato appoggio della dirigenza Regionale, che tento si è prodigata per loro alle recenti elezioni comunali.

Roberto Pierotti Segretario Cittadino Fronte Nazionale Assisi

POVERTA’ ESTREMA; LA VITA DI UN SENZA TETTO A R0MA

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

ROMA: L’eccezione del termine senzatetto nella società contemporanea rimanda non solo ad una figura originata dalla crisi economica ma anche da una perdita di processi relazionali con l’ambiente sociale e con la percezione che l’uomo ha di sé. La forte precarizzazione dei legami tra individui ed il contesto di riferimento, unita alla drammatica crisi economica, può portare le persone alla soglia dell’indigenza in un arco di tempo relativamente breve; è importante sottolineare come nella maggior parte dei casi i soggetti conducessero fino a poco prima una vita normale in cui il pensiero di trovarsi a dover vivere per strada, colpevoli unicamente di essere poveri, non era contemplata.

Si tratta di una realtà in cui è facile scivolare ritrovandosi cosi improvvisamente intrappolati in uno stigma e condannati all’isolamento come è successo a P., un uomo di 51 anni che per tre anni è vissuto come un “invisibile” insieme al suo cane agli occhi degli abitanti della Roma benestante.

Cittadini indifferenti a tanta sofferenza e precarietà che solo gli occhi dell’associazione Civitas sono stati ingrado di intravedere e tradurre riuscendo a smuovere le coscienze e restituire dignità ad un uomo rimasto nell’ombra per troppo tempo.

Le varie soluzioni proposte per sottrarlo dalla vita di strada prevedevano strategie di intervento che non includessero la presenza del cane da lui tanto amato e unico riferimento affettivo.

Il nostro impegno ha invece previsto una progettualità a lungo termine attraverso la quale P. tornasse ad avere un ruolo attivo nella società, la stessa che in quei lunghi anni lo ha rifiutato ed emarginato a causa della perdita del lavoro e successivamente della casa familiare. Anche la morte dei genitori e la malattia della sorella hanno alimentato uno stato d’animo predisposto all’isolamento ed alla chiusura verso se stesso ed il prossimo.

La prima necessità di P. era ricostruire la quotidianità i piccoli gesti che riportano ad una normale giornata come una semplice doccia o la condivisione di un pasto che non fosse una mensa della Caritas ma un ambiente caldo e familiare.

Grazie ad il nostro impegno e l’interesse mediatico che ha suscitato il caso di P. un gruppo di anziani residenti in una cohousing hanno espresso la volontà di ospitarlo presso la loro casa permettendo ad egli e stella di ricominciare una vita dignitosa. Oggi P. vive sereno perché ha nuove figure affettive di riferimento, amici che lo sostengono e un piccolo lavoro con cui sostentarsi.

L’associazione Civitas ha voluto condividere quasta esperienza per far comprendere agli italiani come il fenomeno di senza fissa dimora sia sempre più frequente nella nostra società e cultura perché sottrarre lavoro significa privare l’individuo di dignità, speranza nel futuro e soprattutto volontà di vivere. Il cittadino italiano medio come P. fino a qualche anno fa non aveva bisogno di niente e nessuno perché in grado di sostenersi in piena autonomia oggi senza l’intervento delle associazioni, che lo hanno tutelato, in questo freddo inverno romano sarebbe morto.

a cura di Barbara Del Bello e di Francesca Proietti Marengo

 

FIRENZE: NARDELLA VUOLE CONSEGNARE UN ALTRO PEZZO DELLA NOSTRA STORIA ALLA COMUNITA’ ISLAMICA

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

FIRENZE: Il sindaco Nardella propone alla comunita’ islamica la ex caserma Gonzaga (Lupi di Toscana), come luogo di costruzione della moschea.

Nardella è determinato alla realizzazione di un vero luogo di culto islamico. L’ha ripetuto più volte ieri pomeriggio, durante la visita alla moschea di piazza dei Ciompi, la prima volta di un sindaco. La liberta’ di culto e’ sancita dall’articolo 19 della nostra Costituzione e l’equiparazione tra le diverse fedi è totale. Noi riteniamo che generalizzare ed asserire che tutti gli islamici sono estremizzati e potenziali terroristi sia profondamente sbagliato e che l’islamismo radicale debba essere combattuto nelle sue espressioni terroriste e di oppressione.
Siamo contrari all’apertura della moschea perche’, in questo momento storico, tra le persone che frequenteranno il nuovo luogo di culto, potrebbero celarsi dei fanatici della jihad, potenzialmente pericolosi ed incontrollabili per il territorio e per il Paese. In un altro momento, se il fanatismo religioso non stesse infiammando il mondo, con la destabilizzazione del medio oriente anche a causa dell’occidente, saremmo per l’applicazione dell’articolo 19 della nostra Costituzione.

FRONTE NAZIONALE FIRENZE

IMMIGRAZIONE: STRUMENTO DELLA LOTTA DI CLASSE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Su “Left” Emma Bonino ha la soluzione al problema dell’immigrazione: “se non ci fossero, dovremmo andare a prenderceli”. Le stesse parole che potrebbe pronunziare un signore della finanza e del mondialismo .

Perché in effetti l’immigrazione di massa è deportazione di massa, colonialismo 2.0: si costringono i nuovi schiavi a venire in Occidente per avere una massa di schiavi da sfruttare e da usare per abbassare i costi della forza lavoro locale. Svegliamoci: l’immigrazione di massa è strumento della lotta di classe in mano ai padroni e con l’appoggio delle sinistre vendolian-boldriniane vendute al capitale.

da Genova L. Graglia Fronte Nazionale Liguria

OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO ASSISI

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

“Occupazione suolo pubblico ad Assisi”.
È di questi ultimi tempi ad Assisi la dura polemica, anche a suon di querele, tra i commercianti del centro città e l’amministrazione  Comunale.
Giusto fare controlli e verificare il rispetto delle normative di riferimento anche in considerazione del cambio di Giunta, giusto però non penalizzare a prescindere tutti i commercianti, riteniamo infatti che un amministratore oculato ed intelligente prima interpelli, si informi ed appoggi per quanto possibile, sempre nel rispetto delle regole, chi produce e fa produrre ricchezza con il proprio sacrificio umano ed economico.
                                                 Purtroppo ad Assisi si sta colpevolmente riproponendo il “modello” Perugia, modello che nel capoluogo Umbro ha pesantemente contribuito alla “desertificazione” del centro città e della sua conseguente consegna alla criminalità e al degrado.
Alcuni mesi fa, vista l’esperienza pregressa, mettemmo in guardia i Cittadini di Assisi da questa eventualità, purtroppo ci sembra di vedere che tutti i nostri timori si stiano realizzando.
“Forti con i deboli e deboli con i forti”, il modello che sta distruggendo il nostro paese e che tanti danni ha prodotto e sta producendo pare essere il “modus operandi” del PD anche ad Assisi, imporre con la forza dall’alto qualsiasi provvedimento anche il più insignificante, il tutti colpevoli fino a prova contraria, l’occupazione sistematica di tutti i posti di potere, il riempirsi la bocca di proclami demagogici e selfie a profusione con personaggi famosi, tutto procede secondo i piani.
Per quanto ci riguarda e per quanto in nostro potere, il Fronte Nazionale di Assisi si mette a disposizione di tutte le persone di BUONA VOLONTÀ che intendono porre un argine all’arroganza e all’ incompetenza di questa Amministrazione.

Roberto Pierotti
Segretario Fronte Nazionale Assisi