GENOVA: NOI NON VOGLIAMO DIMENTICARE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

Noi non vogliamo dimenticare-sulla situazione finanziaria dei nuclei familiari in Grecia.

Quasi la metà delle famiglie vive della sola pensione di un familiare, i tre quarti hanno subìto un peggioramento delle proprie condizioni economiche nel 2016, e quasi altrettanti si aspettano ulteriori peggioramenti nell’anno in corso, a testimonianza di un paese che ha perso ogni speranza nel futuro (ma che noi non vogliamo dimenticare nemmeno per un attimo).

L.Graglia Fronte Nazionale Liguria

ROMA – Trump e l’Italia. intervento di Adriano Tilgher, Presidente del Fronte Nazionale

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Alcune parole d’ordine del discorso di insediamento di Donald Trump mi sono piaciute molto. Parole che avremmo voluto sentire sulla bocca di qualche politico nostrano, per poterlo assecondare, aiutare e per lottare insieme a lui per salvare l’Italia; cosa che ritengo ancora possibile.
Prima gli Americani, ha detto Trump, prima l’America, poi ha aggiunto, basta spendere all’estero, spendiamo in America per l’America, proteggiamo le frontiere, ricostruiamo la nazione assumendo americani, restituiamo agli americani quello che gli è stato tolto.
Sarebbe così difficile fare lo stesso con e per gli Italiani?
Bisogna che tutti insieme in Italia ci mettiamo a lavorare, recuperiamo efficienza, colpendo pesantemente gli scansafatiche e i corrotti, raddoppiando le pene per chi, tra costoro, lavora nelle istituzioni. Usare risorse e strutture interne per i lavori pubblici. I lavori pubblici appaltati devono essere garantiti e controllati, il prezzo ed i tempi di consegna non possono variare. Va istituito un ente di stato per lo smaltimento dei rifiuti che deve essere razionalizzato perché una politica oculata dei rifiuti porta ricchezza. Potremmo continuare per ore ad elencare le cose che vanno fatte e rapidamente. Bisogna però capire che tutto questo è fattibile solo se si esce dalla logica del profitto e si inizia a dare valore all’utilità sociale. Uscire dalla logica liberista che imposta i rapporti umani solo su base economica e costruire un sistema sociale costruito sull’uomo e sull’etica.
Se amiamo la nostra terra, se ci sentiamo orgogliosi di essere Italiani, dobbiamo rimboccarci le maniche e sacrificarci, non per sopravvivere ed arricchire i soliti noti ma per restituire lustro all’Italia e rendere dignità al nostro popolo. Dignità che passa attraverso la rivalutazione del lavoro e il ripristino di quei valori ancestrali che ci hanno fatto esempio e riferimento per il mondo intero. E’ una scommessa difficile, ma vale la pena farla per ridare un futuro alle giovani generazioni e lasciare una nazione ricostruita che possa diventare quel faro e punto di riferimento che il mondo intero cerca.
Roma 25 gennaio 2017 Adriano Tilgher

HIROO ONODA: ESEMPIO DI AMORE INCONDIZIONATO PER LA PROPRIA NAZIONE

Omaggio a Hiroo Onoda, esempio di amore incondizionato per la propria nazione.

“Ogni soldato giapponese era pronto a morire, ma io ero un ufficiale dell’intelligence, e l’ultimo ordine che ricevetti fu di condurre imboscate e azioni di guerriglia”.
Passarono i mesi e gli anni. Uno degli uomini di Onoda fu catturato nel 1950. Altri due morirono in combattimento, l’ultimo nel 1972.
Tokyo aveva ospitato le Olimpiadi nel 1964, aveva firmato trattati per riallacciare le relazioni diplomatiche con tutti gli Stati della Seconda guerra mondiale. Bisognava mettere fine anche alla guerra privata del tenente Onoda. Il comando delle nuove Forze di Difesa capì che solo un uomo poteva dare il contrordine all’ultimo dei giapponesi: quell’uomo era il suo comandante del 1945, il superiore che gli aveva detto di resistere. Era il marzo del 1974, dalla giungla filippina uscì un uomo che aveva ormai cinquant’anni, lo stesso berretto del 1945, una giubba logora, lo sguardo d’un fantasma. Ma ancora fiero: andò fino a Manila a consegnare la sua spada al presidente delle Filippine. Salutò la bandiera e si arrese. In patria fu accolto da eroe.  e morto nel 2014

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ADRIANO TILGHER INNAUGURA LA NUOVA SEDE REGIONALE DEL FRONTE NAZIONALE TOSCANA A PERSCIA

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La nostra Nazione dovrà tornare faro di cultura e civiltà per tutto il mondo, grazie alla propria storia, arte ed alle proprie tradizioni, non ultima quella culinaria!” Così Adriano Tilgher, presidente del Fronte Nazionale , conclude il suo fervente discorso davanti i numerosi intervenuti del 14 gennaio per l’inaugurazione della nuova sede regionale toscana del Fronte a Pescia, subito dopo il taglio del nastro, rigorosamente tricolore e subito prima di gustare l’ottimo cibo preparato dalla federazione pistoiese.
Sempre più intenso l’invito di Tilgher a recuperare la supremazia della politica sull’economia, consentendo al nostro popolo di ricominciare davvero ad occuparsi della cosa pubblica in una nuova ottica sociale che permetta all’Italia tutta il recupero di una ritrovata e vera sovranità nazionale.
Pierluigi Pozzi – FN Firenze

IL FRONTE NAZIONALE UMBRIA CONDIVIDE LA LEZIONE DI CIVILTA’ CHE DA L’AUSTRALIA A TUTTO L’OCCIDENTE

AUSTRALIA DA’ LEZIONE DI CIVILTA’ A TUTTO L’OCCIDENTE!!
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Il primo ministro John Howard ha scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.

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FRONTE NAZIONALE: MANIFESTAZIONE CONTRO LA MALASANITA’

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Mercoledì 11, i militanti del Fronte Nazionale, in collaborazione con altri movimenti del territorio, hanno manifestato contro la malasanità e la tentata chiusura dell’ ospedale di Nola. Gli esponenti del movimento hanno effettuato un presidio con volantinaggio informativo alla cittadinanza in solidarietà al personale medico dell’ospedale S. Maria della Pietà di Nola (NA), oggetto ultimamente di attacchi politici e mediatici. Non possono pagare Medici, infermieri e cittadini le scellerate scelte politiche di tagli alla Sanità, il diritto alla salute, non può essere un “Affare” Politico.
A. DE LUCIA.

ART.18 QUESITO REFERENDARIO

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La Corte Costituzionale dichiara inammissibile il quesito referendario sull’art.18. Questa decisione rappresenta una buona e una cattiva notizia insieme. La buona notizia è che non rischiamo la reintroduzione dell’art. 18, che era l’obiettivo principale della CGIL. La cattiva notizia è che la sentenza serve soprattutto a impedire che si possa tornare al voto immediatamente, e certo la buona notizia per giorgia meloni e che non si può reintrodurre l’art. 18, cioè la tutela dei lavoratori per il reintegro in caso di licenziamento illeggittimo , e certo coi suoi governi di centrodestra non c’è la fecero a toglierlo e  il regalo gli e lo  fece un altro figlio del centrodestra ,sotto mentite spoglie,il buon  renzi . figurarsi sia mai difendiamo e tuteliamo i potenti e andiamo contro sempre i più deboli nell’interesse del capitale    e brava giorgia una medaglia in più.

Lorenzo GRAGLIA Fronte Nazionale Liguria

SADDAM HUSSEIN 10 ANNI FA L’IMPICCAGIONE

“Sono trascorsi 10 anni da uno degli anniversari meno gloriosi della storia recente: l’impiccagione di Saddam Hussein, il cui spettro pesa ancora come un ‘memento’ del fallimento Usa in Iraq, dove erano andati per “esportare la democrazia” e hanno creato il caos, terreno fertile per gruppi terroristici come Isis. La fine del rais iracheno – solo formalmente decisa da un tribunale di Baghdad ma con il placet di Washington – innescò il processo di dissoluzione dell’Iraq avviato dall’emissario Paul Bremer che decise come prima mossa di sciogliere sia l’esercito che il partito Bath, gli unici elementi unitari dell’Iraq. Quando Saddam venne impiccato il 30 dicembre 2007 l’allora presidente George W. Bush sapeva che l’invasione dell’Iraq, che era già costata la vita a 3.000 soldati, non aveva portato ai progressi sperati.”

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