LA TERRA TREMA SULLE PENDICI DELL’ETNA

Questa mattina intorno le ore 8.51 la terra ha tremato a Zafferana Etnea. La scossa registrata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia di Catania, è stata di magnitudo 2,7 Richter, è stata avvertita nei comuni di Santa Venerina, Milo, Giarre, Macchia, Sant’Alfio, Trecastagni, Viagrande e Pedara. Evacuate le<scuole a scopo precauzionale a santa Venerina. Si tratta della seconda scossa che segue quella avvenuta  alle ore 4,38, quest’ultima seguita da un boato dell’Etna. La scossa di questa mattina ha una avuto una profondità di circa un km.

IN ATTO LA CAMPAGNA DI ADESIONE AL FRONTE NAZIONALE: INTERVENTO DEL COMMISSARIO REGIONALE CASTELLI

Non arrendersi mai unisciti a noi per cambiare l’italia: la Nazione più bella del mondo!

Il Fronte Nazionale vuole fare delle scelte dice Castelli, insieme con voi, che ci rendano liberi di essere ciò che siamo, ciò che sentiamo: l’orgoglio di essere Italiani.

Abbiamo, prosegue Castelli, tre quarti del patrimonio artistico mondiale, e la civiltà tra le più antiche al mondo: cerchiamo di preservarle unendoci per contrastare la pseudocultura che l’attuale regime propaganda attraverso i media, fomentando l’odio e fornendo false informazioni.

E’ inammissibile, continua Castelli, che i nostri governanti sfruttino politicamente il problema dell’immigrazione, facendo morire esseri umani disperati che scappano dalla guerra e dalla fame, e proteggano chi tra questi delinque, facendo prosperare i mercanti di uomini e bambini.

E’ inammissibile aspettare un anno per poter fare un esame medico per vedere se hai un tumore, che ci siano Italiani che vivono in macchina, che i terremotati non vengano adeguatamente aiutati ma che si possano finanziare le banche e che la vita media in Italia si sia abbassata per ragioni economiche.

E’ inammissibile che si debba fuggire dall’Italia per poter sopravvivere decentemente. Conclude Castelli con un appello:

Riprendiamoci la sovranità sociale e monetaria, difendiamo le nostre famiglie, noi stessi e l’Italia: ADERIAMO AL FRONTE NAZIONALE

G. Castelli Commissario Regionale del Fronte Nazionale Umbria

la redazione.

 

TRUMP E’ UN NAZIONALISTA MA A CASA PROPRIA.

IL CITTADINO SCRIVE IL SUO ARTICOLO E NOI LO PUBBLICHIAMO

Trump è un nazionalista ma a casa propria, è quindi totalmente incomprensibile chi lo elogia di continuo. Costoro abitano in Italia,    Europa o negli USA? Tra l’ altro senza considerare che tipo di       conseguenze la sua politica può avere sul resto del mondo, Italia ed  Europa compresa.
Secondo alcuni , il suo nazionalismo che negli Stati Uniti d’America       non può prescindere, bene o male , dall’ imperialismo ,  tenderebbe            a volere un ‘ Europa unita, poiché stati sovrani, potrebbero avvicinarsi   alla Russia. Oltretutto abbiamo visto con quali poteri si trova d’ accordo.  Con lo stesso sistema sionista che vuole il male dell’ Europa.

da Arezzo: A. Rossi

GIORDANO BRUNO 17 febbraio 1600 – 17 febbraio 2017 «D’OGNI LEGGE NEMICO E D’OGNI FEDE»

17 febbraio 1600 – 17 febbraio 2017

«D’ogni legge nemico e d’ogni fede»

Il filosofo Giordano Bruno, simbolo della resistenza al sopruso religioso e del libero pensiero, dopo un processo durato 7 anni venne condannato dall’Inquisizione della Chiesa Cattolica al rogo ed arso vivo a piazza Campo de’ Fiori (Roma) il 17 febbraio 1600.
Fu condannato con l’imputazione di dubitare della trinità, della divinità di Cristo e della transubstanziazione, ma cosa ben più grave e pericolosa per la Chiesa di voler sostituire alle religioni particolari la religione della ragione come religione unica e universale e di affermare che il mondo é eterno e che vi sono infiniti mondi.
Il pensiero imperdonabile di Giordano Bruno era quello che “…ogni uomo, in quanto vita di ragione, dunque libero, ha pari dignità con ogni altro…”
In una società si ha ordine solo quando tutte le diversità sono ugualmente rispettate.
Le parole del ribelle, quindi eretico, Giordano Bruno pronunciate di fronte al tribunale ecclesiastico che lo condannò a morte furono”forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”.

L. GRAGLIA Fronte Nazionale Liguria

RISTORANTI IN CANADA: SE LE REGOLE SUI CONTROLLI ALIMENTARI VERRANNO FATTI RISPETTARE

VANCOUVER: Sono uno chef ITALIANO Vi schioccherò MA se le regole sui controlli alimentari verranno fatti rispettare, e non ho dubbi conoscendo i nostri NAS in Italia , lo scambio commerciale con il Canada non è un male per la nostra economia, e per tutti noi in Canada. Il Canada non è l’America, (per il quali sono sempre stato contrario al TTIP) , i controlli alimentari qui sono a buoni livelli ma sta a noi in Italia ” filtrarli ” ( e con i nostri NAS sarà difficile far entrare schifezze), ma importare ed immettere i nostri prodotti installano su questo mercato e sui piatti dei canadesi è importante per tutti noi chef , e ITALIANI … Noi possiamo incrementare l’economia Italiana dei piccoli produttori che senza questa apertura non sbarcherebbero mai , e noi chef non avremmo mai l’opportunità di far conoscere al cliente canadese , che è pazzo d’italianità, e delle nostre specialità … e poi noi siamo il “filtro” a tutto questo !! Nel nostro ristorante, l’Italian Kitchen in Vancouver, 4 chef tutti italiani : (da sinistra) Dario Rossi (APCI Canada) , Matteo Fontana, Simona Bonelli ed io Giovanni Trigona, chef e delegato dell’Associazione Professionale Italiana Cuochi in Canada, chi meglio di noi filtreranno e proporranno i piatti italiani.

Dal Canada G. Trigona

CHI DI GIOVENTU’ FERISCE DI GIOVENTU’ PERISCE

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE UMBRIA

Chi di gioventù ferisce di gioventù perisce: ovvero come essere giovani in un mondo in cui la gioventù è inflazionata. Come diceva Corradini: “le nazioni proletarie ovvero giovani, sono destinate a ritagliarsi spazi nel mondo….” l’unico modo per salvare il globo dalla deriva della tribù globale, è forgiata un’ardita gioventù che sappia con fermezza salvaguardare le radici della propria storia, e che riesca a proiettarsi verso il domani. Essere proletari e aristocratici nello spirito per non avere in futuro solo la prole. Fuori dai denti: a noi non basta un Erasmus, un’estate in un college, una neknomination su Facebook per definirci giovani, al vicino sotto di casa di cui tua nonna decanta la bravura a scuola, preferiamo nettamente i difensori di Aleppo; una ragazza, un fucile e una foto di Assad nel taschino. Partendo dalla teoria, per arrivare alla prassi, diremo che la gioventù per noi non è solo un momento, ma una condizione mentale di chi non si arrende al triste presente che la storia gli ha riservato. Per questo parlare di gioventù è fondamentale, poiché la rivoluzione ideale ci si arriva prima e in concomitanza a quella materiale: cioè se è vero che ogni malattia ha la sua medicina, la pastiglia che potrà salvare questo stallo mefitico, può essere solo l’intransigenza, che è l’aggettivo caratterizzante il Giovane. E’ troppo facile, sparare a zero sui giovani d’oggi; ogni essere umano, a qualsivoglia latitudine, nasce e cresce in virtù delle condizioni oggettive in cui si trova. Per meglio dire: non può nascere un Gian nel parcheggio di un Mc.Donald, non può nascere uno Stachanov davanti alla porta della Hollister. Non si puo chiedere ai giovani abnegazione, fermezza, fanatismo, di fronte a questo sfacelo. Non siamo un’elitè sentenziosa, sappiamo di che male è morta la gioventù che osava, la gioventù che rivoltò la ruota della storia come un calzino. Sappiamo anche di che luce deve risorgere: solo lo stato, la trincea, la marcia e l’assalto possono tirare fuori dal pantano la faccia contusa di noi figli d’Europa e delle patrie d’ogni dove. Non è nostra intenzione creare un ennesimo gregge che chini il capo, silenzioso e mai pensante, di fronte ad un volere calato dall’alto, ma, parafrasando Pasolini, che il nostro coetaneo porti la verità con mani di santo e Soldato “un Santo senza ignoranza, un soldato senza violenza”. L’organizzazione di una generazione nuova deve passare per le mani dello Stato. La generazione di cui sopra deve avere come colonne portati l’ordine, la disciplina, il Pensiero. Ordine, perché dal caos danzante, checchè ne dica Nietzsche, nasce solo vuoto e insensatezza. Disciplina, perché non è libertinaggio. Pensiero: perché l’uomo è Cultura, è sapere, e solo nel pensiero può sopravvivere a se stesso e alla brutalità del vivere. Obbedire ma non domato, inserito ma non omologato, filosofo quando recluta. Insomma, come la storia ci in segna, parlando dei fatti di casa nostra, che il popolo Italiano torni ad essere “Un popolo di poeti, di santi, e di navigatori.” La nostra gioventù non è antimoderna, non rifiuta il Mondo, lo piega alla sua fame di vita, rispettandolo in ogni sua sfaccettatura e sapendone cogliere gli attimi poetici che esso ci regala. Va contro quindi quella modernità liquida di cui tanto si riempie la bocca la sempre odiata liberaldemocrazia. Il Giovane che sarà l’Ossatura del Frontismo dovrà viaggiare, parlare e respirare culture diverse, per portare la Patria ovunque, ossigenarla, rinnovarla e poi tornare a casa con un sorriso e la gioia infantile di chi riabbraccia la madre. Con una metafora arborea fin troppo abusata: le radici profonde non gelano mai. Al Giovane diciamo quindi che non deve aver paura dello Stato, non deve sputare sulla sua condizione di Italiano, non deve scappare, vergognoso e vergognato nel ventre di cemento di qualche metropoli che non sarà mai del tutto sua, inseguendo chimere ed Eldorado che la miasmatica globalizzazione gli ha già portato sotto casa. In conclusione quindi, a voi giovani d’Europa e di tutte le patrie del mondo, lanciamo il nostro messaggio di rabbia e virtù, con voi nostri coetanei esigiamo realizzare la rivoluzione ideale di cui Oriana parlava, la stessa che accese i fuochi della giovinezza dei nostri nonni. Dobbiamo necessariamente essere pronti al sacrificio morale e fisico, e che il vento che soffia tra i nostri capelli, ci porti le urla di tutte le gioventù rivoluzionarie del mondo; ci parli delle strade di Damasco, dei quartieri insaguitadi di Budapest, dei tetti umidi di Firenze, delle macerie di Berlino e di Stalingrado. Solo la fede che accende i nostri cuori, potrà sconfiggere la notte e restituire la luce ai cieli di questo nostro mondo….”Allora, qualunque sia la durezza della lotta, le vostre braccia solide potranno issare sui vostri scudi questa vittoria che i fiacchi credevano diventata impossibile. Solo quelli che hanno fede ritornano ed affrontano il destino, Credete! Lottate! Il mondo, o si perde, o si prende. Prendetelo!”                  – Leon Degrelle.

A.BRIZZI – L.CENTINI Fronte Nazionale Giovani

PUBLIACQUA S.P.A. IL PASTICCIO DELL’ENTE EROGATORE DEL SERVIZIO IDRICO.

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

FIRENZE: Il Fronte Nazionale Firenze prende nuovamente atto del nuovo pasticcio combinato da Publiacqua SpA, ente erogatore del servizio idrico in regime di monopolio del medio Valdarno per 46 comuni.
Si denota, viste le nuove tariffe e soprattutto la metodologia di applicazione, approssimazione e mancanza di competenza, caratteristiche non nuove a questo ente che premia l’appartenenza politica invece del merito ed esperienza nel campo idrico.
Il rischio che utenze finali che compongono un condominio, cioè la maggioranza delle stesse, si vedano applicare le più alte tariffe riservate alle utenze non residenti è concreto e viene da pensare che nel groviglio delle competenze della gestione dei dati personali, Publiacqua SpA ne tragga un ingiustificabile beneficio economico, il tutto a danno degli utenti che si vedono costretti ad utilizzare l’acqua venduta dall’unico gesto idrico. I danni che nel corso degli anni stanno emergendo da un sistema di gestione errato già alla base stanno sempre più venendo a galla per la disperazione dei cittadini del medio Valdarno.
Ci risulta inconcepibile infatti far gestire il bene più prezioso che esista al mondo da una SpA che ha nel proprio dna la produzione di lucro, il tutto sulla pelle della cittadinanza.
Si ricorda a tal fine la remunerazione garantita del 7% ai privati che partecipano alla stessa SpA, fra i quali Monte dei Paschi e Acea e Suez, tutte componenti che hanno contribuito a creare le tariffe più alte d’Italia.

P. POZZI Fronte Nazionale Firenze

ESSERE ITALIANI IN CASA PROPRIA E DIFFICILE

IL CITTADINO SCRIVE IL SUO ARTICOLO E NOI LO PUBBLICHIAMO

ROMA: Vi ricordate Pierpaolo e stella si era  fatto di tutto per toglierlo  dalla strada dormiva in macchina da tre anni.                Finalmente un  giorno alcuni vecchietti vollero adottarli.                          Ora per motivi che a  me parono un po’ VOLUTI. Diciamo che            qualcosa che non quadra.  Tanto per capirci una  coabitazione                    di anziani in una casa privata a chi poteva dar  fastidio?                             Se volete saperne di piu nella mia bacheca che ora in   difficoltà                  e a rischio di sfratto oltre a  Pierpaolo ci sono  tre cani cinque            anziani che vivono serenamente insieme. Senza fare demacogia                  e senza fare il populista essere  Italiani in casa propria diventa         difficile.
Comunque seguiremo la storia dei nonni italiani

G. GALLO – Roma (vedi bacheca profilo facebook)

I COMPLIMENTI DEI LETTORI PER LA NOSTRA INFORMAZIONE. La direzione di Libera Informazione L’Alternativa Notizie Web, ringrazia i nostri lettori.

Riceviamo e pubblichiamo

PERUGIA: La Rai è schifosa oltre misura, perché ci estorce anche 100€, e le altre TV comunque non sono da meno… Per non parlare della stampa, quasi tutte le testate giornalistiche sono asservite alla politica. Non esiste una informazione libera e leale… Poi c’è chi si lamenta perché i quotidiani non vengono più venduti… Ho letto alcuni articoli del tuo giornale, e sinceramente, devo dire che è un raro caso di informazione corretta. Complimemti

il lettore: M.MARTA

INIZIA LA CORSA AI RIPOSIZIONAMENTI POLITICI.

UFFICIO STAMPA FRONTE NAZIONALE SEG. REGIONALE

FIRENZE:  Inizia la corsa ai riposizionamenti politici e si assiste ai soliti personalismi per salvare la propria poltrona dorata. Fanno specie i movimenti a sinistra ma ancor di più atterriscono le lagne provenienti dalla da me chiamata destra terminale, incapace di uscire da schemi politici liberisti che impediscono il vero cambiamento di mentalità in Italia, necessario per il recupero dell’identità europea prima e italiana dopo. La vera rivoluzione deve partire prima dalle coscienze, imparando a riconoscere in primis il vero cancro che sta facendo marcire la nostra Nazione, il liberismo economico impostoci, che le forze politiche, di destra e sinistra, ignorano consapevolemente e fraudolentemente.
Pierluigi Pozzi Fronte Nazionale Firenze